Educare i bambini all'estero

  • Avere a mente le informazioni che seguono può aiutare a fortificare le proprie risorse emotive, e aiutarci nell'educazione dei nostri figli attraverso la conoscenza di alcuni concetti chiave e l'applicazione di alcune strategie. *

La famiglia expat è per definizione una famiglia resiliente.
La resilienza è infatti la capacità posseduta dalle persone di affrontare eventi stressanti, superarli di forma positiva e continuare ad evolversi aumentando le proprie risorse emotive, strutturali, cognitive.
Nonostante i genitori cerchino naturalmente di proteggere i loro figli da eventi negativi, stressogeni o potenzialmente dannosi, non sempre questo è possibile.
Per questo risulta fondamentale che i bambini abbiano un modello a cui guardare anche e soprattutto nei momenti di difficoltà nell'adattamento alla nuova vita expat.


Vedere come i genitori affontano essi stessi gli eventi negativi adottando strategie vincenti di affrontarli, fornisce la possibilità ai figli di sviluppare intuitivamente una attitudine simile nell'approcciarsi allo stress e alle difficoltà.

Inoltre, è fondamentale permettere ai vostri figli la possibilità di fallire: sentire che i propri genitori li appoggiano e li supportano nonostante la delusione, permetterà loro di sviluppare delle risorse intrinseche di adattamento alla realtà circostante, che saranno poi utili anche nell'età adulta.

E' quindi importante trasformare l'autocritica in autocompassione:
la stabilità e la forza dei bambini sono date dalla comprensione, l'accettazione e la compassione nei confronti di se stessi, il che li renderà forti e migliori nell'instaurare relazioni con i pari.

Un'ulteriore consapevolezza che si traduce nella pratica in una strategia è la seguente: risulta poi molto importante per i figli (ma spesso anche per I genitori) apprendere e mettere in pratica un vocabolario emozionale, ovvero il saper esprimere le proprie emozioni conferendogli un nome e un'accezione.
Come scrive Julia Simens nell'articolo Emotional Resilience and the Expat Child: “Le parole sono potere”.
Dare un nome a ciò che si prova permette di fare chiarezza e di facilitare la comunicazione tra le parti.

Inoltre l'ottimismo è una delle caratteristiche fondamentali delle persone resilienti:
insegnare ai nostri figli questa modalità di pensiero, concentrandosi su quello che si ha, piuttosto su quello che si ha perso nel passaggio expat aiuta I bambini a sviluppare una forma mentis proattiva e focalizzata sugli aspetti positivi delle esperienze che stanno vivendo.

Strettamente legato al tema dell'ottimismo, c'è la possibilità di sviluppare una attitudine e strategie di affrontare le difficoltà basate sul problem solving.

Il termine è riferito alla capacità che tutti possediamo scoprire, analizzare e risolvere problemi.
Si basa sulla competenza di trovare una soluzione specifica legata al particolare contesto e situazione in cui ci troviamo.

Riassumendo, sembrerebbe quindi che l'intero nucleo familiare con figli Third Culture Child, ovvero bambiniche hanno trascorso alcuni degli anni importanti del proprio sviluppo fuori dall’ambiente culturale dei propri genitori possa lavorare su alcune strategie che rafforzano le risorse emotive al fine di fortificare le abilità di ognuno e di conseguenza di tutto il sistema famiglia:

1- sviluppare modelli per affrontare gli eventi stressogeni - negativi
2- permettere ai figli il fallimento e accettarlo
3- insegnare la compassione con se stessi
4- sviluppare ed applicare un vocabolario emozionale
5- avere un approccio basato sull'ottimismo e strategie di problem solving

E voi, siete già genitori expat?
Quali sfide avete già affrontato con i vostri figli?
Quali strategie hanno funzionato?
Sentire di possedere delle forti risorse emotive?

FONTI:

http://jsimens.com/

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