Perchè partiamo?



Perchè partiamo?
La psicologia sociale studia i motivi per cui partiamo per un viaggio.
Uno dei fondamentali è scoprire – o ritrovare – noi stessi.

Aggiungerei altri fattori, che in varie combinazioni e livelli contribuiscono alla decisione di partire:

  1. accrescere la propria autostima, superando nuove sfide che inevitabilmente un viaggio ci pone (cavarsela con le lingue, con gli imprevisti, con ritardi o cancellazioni dei mezzi..);
  2. nutrire il proprio intelletto, alla ricerca di nuove esperienze, conoscenze, culture;
  3. conoscere nuovi amici o un nuovo partner;
  4. ragioni ambientali, come stare in un ambiente sano, senza inquinamento e in mezzo alla natura;
  5. sentirsi liberi e svincolarsi – momentaneamente – dalla propria cultura di riferimento e dal proprio ruolo sociale:

"per trovare la libertà, bisogna uscire dalla struttura di un unico sistema e capire altre culture: è la possibilità di scegliere i modi in cui dare senso alla propria vita che permette di essere liberi. E’ la libertà di credere in se stessi, nei propri sogni […] "
(Chiara Meriani, Il senso del viaggio)

Sempre più persone scelgono di viaggiare utilizzando piattaforme on-line che permettono lo scambio tra viaggiatore e locals, ovvero le persone del luogo, nonchè un risparmio economico non indifferente.
Il viaggio acquista così un sapore diverso, perchè si ha la possibilità di interagire direttamente con chi è del luogo, evitando quei spiacevoli incovenienti da “turista”(cibo scadente al ristorante, albergo non all’altezza delle aspettative, etc.) e creare bei legami con chi ci ospita.
Ci sono varie opzioni.
La prima che segnalo è il sito www.workaway.info, una piattaforma che permette di entrare in contatto con host (chi ospita) che generalmente offre vitto ed alloggio in cambio di 4/5 ore di lavoro al giorno.
Si possono trovare molte soluzioni diverse, tra le quali: ostelli, bar, famiglie che cercano una ragazza come au-pair, persone che cercano aiuto manuale per ristrutturare vecchie proprietà…

Lo stesso concetto però con riferimento al mondo agricolo e biologico è presente nella piattaforma: wwoofinternational.org, molto attiva e che con la quale si può viaggiare in tutto il mondo.

Infine il sito Couchsurfing (www.couchsurfing.com) dove è possibile entrare in contatto con persone che vi ospitano gratuitamente nella loro casa. I couchsurfers sono una vera e propria comunità con una precisa identità e idee rispetto al viaggiare.
Ci sono persone che hanno viaggiato il mondo in lungo e in largo con questa modalità. I requisiti sono ovviamente essere persone rispettose, sociali, con voglia di conoscere nuove culture e con spirito di adattamento.
Generalmente l’ospite ricambia l’ospitalità preparando la cena – meglio se tipica del proprio paese – o portando un piccolo regalo.

A tutti i futuri viaggiatori...

Buon viaggio – Boa viagem – Enjoy your trip!

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