Pensionato in Portogallo... come va la vita? Appunti di viaggio e dritte agli expat.

Pensionato in Portogallo... come va la vita? Appunti di viaggio e dritte agli expat.

Italiani in Portogallo, oramai siamo tantissimi.
Le statistiche del 2016 parlano di un numero più che duplicato rispetto al 2015.
Del 2017 sappiamo, in modo ufficioso, che si parla di un vero e proprio esodo di connazionali verso tutto il territorio lusitano. E del 2018, nonostante ancora non vi siano statistiche ufficiali. non si può che notare che questo fenomeno continui a crescere.

Trasferirsi in Portogallo, in questo nuovo paese: non sempre è facile adattarsi.

All'inizio siamo presi dalle faccende pratiche. Trovata la città che ci piace, trovata la casa dei nostri sogni – o almeno trovata una casa – il supermercato di fiducia, e sistemati gli aspetti burocratici...

Passato qualche tempo ci troviamo a chiederci...e adesso?

È completamente normale sentirsi cosi, perchè questo vissuto segna il punto in cui entriamo in una nuova fase dove non siamo più preoccupati dagli aspetti pratici sopracitati ma nascono nuovi bisogni: abbiamo bisogno di iniziare a sentirci a casa, conoscere meglio la città dove viviamo e quelle vicine, saperle girare, sapere dove parcheggiare la macchina, dove è il nostro caffè di fiducia, etc.
Abbiamo bisogno di rendere il luogo dove viviamo più familiare, cominciare a fare dei contatti, avere attorno a noi delle facce amiche, dei compagni di avventura.

È iniziata così una fase che definiamo di ADATTAMENTO SOCIALE dove entrano in gioco diverse dinamiche, sfaccettature, paure, dubbi, perplessità.
Paradossalmente, questo momento è più complicato di quello iniziale, perchè, se nel primo siamo spinti da una sorta di "forza motrice", che ci spinge a chiudere al più presto le pratiche, sistemarci in una bella casa e poter finalmente dire "ce l'ho fatta! Mi sono trasferito in Portogallo", il secondo momento di adattamento è più delicato, sottile, e anche duraturo nell'arco del tempo.

Cosa quindi è bene sapere per rendere questa fase la meno stressante possibile?

Aspetti linguistici: imparare almeno le basi linguistiche/grammaticali del portoghese è il fondamentale primo passo per iniziare ad inserirsi.
• Per quanto molti portoghesi saranno affascinati dalla musicalità del vostro italiiano... arriverà un momento in cui destreggiarsi con la lingua vi risparmierà non poca fatica.
Essere curiosi sugli usi e costumi portoghesi: scoprirete, col tempo, che, sebbene noi italiani portiamo con noi la bandiera di eccellenze di ogni tipo (cibo, moda, storia, cultura, automobili, etc..), il popolo lusitano, decisamente più mite rispetto a noi, ha tanto da offrirci, in termini di tradizioni culinarie, piccoli villaggi dove ancora si conservano antiche pratiche ormai perse da decenni nel nostro Bel Paese, e infine (eccezioni a parte) : cordialità e gentilezza nei nostri confronti, rispetto e disponibilità.
• Trovare la propria piccola cerchia di amici, tra italiani e non:
• Il bello del Portogallo e dei posti di mare come ad esempio, l'Algarve, è vivere tra residenti di diverse nazionalità. Infatti i benefici fiscali, prima che noi, si erano aperti per molte altri paesi europei. Sarà una buona occasione per imparare non solo il portoghese, ma anche migliorare il vostro livello di inglese o di francese.
Rimanere attivi: sfruttate al massimo il clima favorevole tutto l'anno, il sole per 300 giorni, la natura, l'oceano. Passeggiate, spostatevi, esplorate questa terra meravigliosa!
Leggete, tenetevi informati, iniziate a scoprire una nuova cultura, cosa che vi aiuterà a sentirvi meno "stranieri".

Indispensabili quindi una buona dose di curiosità e capacità di adattamento, che vi aiuteranno ad affrontare al meglio le piccole difficoltà quotidiane.

Buona Permanenza! Atè logo!

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